Daniela Murphy Corella

Daniela Murphy Corella è un conservatore/restauratore di beni culturali specializzata in pitture murali. Opera da Firenze, la città dove ha imparato a capire l’importanza dell’idrossido di calcio, il legante inorganico che determina il fissaggio dei pigmenti nelle pitture murali e che attraverso un processo di mineralizzazione garantisce straordinaria durabilità alle opere d’arte. Con una vasta esperienza lavorativa in Italia e in molti paesi Mediterranei, nelle regioni del sud est Asiatico e in Asia Minore, Daniela ha individuato attraverso le procedure di conservazione e di restauro il ruolo vitale dell’idrossido di calcio nell’evoluzione delle pitture murali a livello globale.

Ecologico, durevole ed incredibilmente polivalente, l’idrossido di calcio è uno degli l’elementi base che più accomuna tutte le civiltà e le culture che oggi ci definiscono. Dimenticato dal pubblico in generale e considerato materiale obsoleto dall’industria, Daniela vuole rivitalizzare nell’immaginario collettivo l’enigmatico “ciclo della calce”. Il suo scopo principale e di fare conoscere al pubblico le tecnologie collegate alla produzione e all’utilizzo dell’idrossido di calcio e favorire una più consapevole e approfondita conoscenza delle pitture murali e di cosa la loro conservazione rappresenta per la nostra cultura. Se la conservazione dei beni culturali è la strada principale per garantire la conservazione della nostra cultura, capire la tecnologia costitutiva garantirà una cultura in evoluzione.

E’ l’autrice del romanzo The Restorer, Guerilla Books 2011 e presidente dell’associazione non-profit Bastioni, associazione per lo studio e la ricerca di opere d’arte.

Insegna conservazione e restauro di beni culturali nell’ istituto internazionale Studio Arts College International (Saci). La sua citazione preferita è di Rembrant van Rijn, “Pratica quello che conosci e scoprirai quello che non conosci.”

Titolare e direttore tecnico dell’impresa di conservazione e restauro, National Heritage Conservation, Daniela collabora con diversi istituti internazionale nella salvaguardia beni culturali ed è fermamente convinta che l’arte come eredità culturale sia il fulcro di una cultura in evoluzione.